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Santa Brigida I.G.T. Colli della Toscana Centrale (Supertuscan)
Ebbene sì un vino!!! Non un vino qualsiasi, un rosso toscano. Una bottiglia del 1995 costa 16 euro circa
Un altro vino, stavolta un bianco pugliese, Santa
Brigida (Salento IGT)
E sempre dalla toscana, più precisamente da Lamporecchio, ecco i famosi Brigidini. Artusi li descriveva così: «E'
un dolce o meglio un trastullo speciale alla toscana, ove trovasi a tutte le fiere e feste di campagna e lo si vede cuocere in pubblico nelle forme da cialde». La leggenda vuole che siano state le suore di
un convento ad inventare per sbaglio il brigidino. Tutto cominciò con un errore di suor Brigida, che si confuse mentre stava preparando l'impasto delle ostie. Le sorelle, per non sprecare quel composto,
pensarono di ingentilirlo aggiungendovi dei chicchi di anice. Nacque così quel "trastullo speciale" destinato a divenire una tradizione a Lamporecchio, dove la ricetta si è tramandata di generazione in generazione
dando vita a molte botteghe artigianali spec ializzate proprio nel brigidino.
La Ricetta Uova, n. 2, zucchero, grammi 120. Anaci, grammi 10, sale, una presa, farina, quanto basta. Fatene una pasta piuttosto soda, lavoratela colle mani sulla spianatoia
e formatene delle pallottole grosse quanto una piccola noce. Ponetele alla stiaccia nel ferro da cialde a una debita distanza l'una dall'altra e, voltando di qua e di là il ferro sopra il
fornello ardente con fiamma di legna, levatele quando avranno preso colore. |
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Personalità autoritaria, ombrosa, assolutista, Brigida
non si piega mai preferendo semmai piegare gli altri al proprio volere. Amante della libertà, delle allegre compagnie e dell'avventura costella la propria esistenza di colpi di testa e imprevisti. Molto sentimentale prende con facilità abbagli amorosi, rinunciando a tutto per un compagno non adatto a lei. Incapacità di conservare la propria fortuna. Paura dell'introspezione e della solitudine. Mobile, mercuriano, è il cinque, il numero portafortuna di
Brigida. Giorno favorevole, mercoledì. Colore, arancione. I talismani: un opale, una vecchia moneta, essenza di menta
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Santa Brigida: Brigida nacque da famiglia aristocratica nel 1303 a Finsta, nella regione svedese di Uppland. Ella è conosciuta soprattutto come mistica e fondatrice
dell'Ordine del SS. Salvatore. Non bisogna tuttavia dimenticare che la prima parte della sua vita fu quella di una laica felicemente sposata con un pio cristiano dal quale ebbe otto figli.
Senza lasciarsi fuorviare dalle condizioni di benessere del suo ceto sociale, ella visse col marito Ulf un'esperienza di coppia in cui l'amore sponsale si coniugò con la preghiera intensa, con lo studio della Sacra Scrittura, con la mortificazione, con la carità. Insieme fondarono un piccolo ospedale, dove assistevano frequentemente i malati. Brigida poi era solita servire personalmente i poveri. Al tempo stesso, fu apprezzata per le sue doti pedagogiche, che ebbe modo di esprimere nel periodo in cui fu richiesto il suo servizio alla corte di Stoccolma. Da questa esperienza matureranno i consigli che in diverse occasioni darà a principi e sovrani per la retta gestione dei loro compiti. Ma i primi a trarne vantaggio furono ovviamente i figli, e non a caso una delle figlie, Caterina, è venerata come Santa.
l'altezzosa Brigida della canzone "A tazza e café" famosissima canzone scritta nel 1918 da Giuseppe Capaldo, un ex cameriere che lavorava al caffè Portoricco in via Sanfelice al centro di
Napoli. La cassiera di questo locale, una certa Brigida, era di carattere assai scontroso ma affascinava molti uomini, tra questi il giovane Giuseppe. Venne composta nel 1918 e musicata dal Cavalier
Vittorio Fassone, un appassionato di canzoni napoletane che spesso vi si dedicava componendo musiche. Il Capaldo ci dice che le donne vanno prese per il verso giusto. Quelle come Brigida sembrano una tazzina di caffè: amare sopra ma dolcissime
in fondo. Basta girare e vedrete che prima o poi la dolcezza depositata sul fondo tocchera' le vostre labbra.
Brigida, la strega di Cimego personaggio realmente vissuto a Cimego attorno al 1470. Fu bruciata al rogo per stregoneria (avvelenatrice). A Cimego in Trentino c'è un orto a
lei dedicato, con le erbe officinali autoctone che coltivava...
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